IL GOVERNO MONTI

mercoledì 19 ottobre 2011

Sviluppo? Non c'è un soldo Il Cav: «Ci inventeremo qualcosa». Le imprese si ribellano.




Per lo sviluppo del sistema Italia non c'è un soldo. 

Parola del premier Silvio Berlusconi che ha ghiacciato le aspettative di tutte le categorie produttive, dell'opposizione e della stessa maggioranza sul decreto che dovrebbe mettere in moto e imprimere una direzione alla ripresa italiana. 

Doveva essere varato, dopo diversi rinvii, entro il 20 ottobre, e ora rischia di slittare ancora. Il presidente del consiglio, contrario a un prelievo sui grandi patrimoni, ai cronisti che gli chiedevano dove attingere per le risorse, è arrivato a dire: «Ci inventeremo qualcosa» e «Non ho una particolare fretta, sarà varato quando sarà convincente».


AGLI OPPOSTI. Le associazioni imprenditoriali hanno parlato un linguaggio completamente diverso: «L'Italia ha mezzi e risorse per risalire la china ma il tempo è scaduto», hanno scritto in una lettera indirizzata proprio al premier: «è di fondamentale importanza che il decreto sviluppo contenga misure strutturali, concrete e credibili». 

Praticamente un altro Paese.