IL GOVERNO MONTI

lunedì 10 ottobre 2011

L’urlo degli studenti: “Non pagheremo il vostro debito!”.




L’autunno caldo è iniziato. E’ iniziato il 7 ottobre, con le manifestazioni degli studenti in tutta Italia. 

Manifestazioni che stavolta non avevano ad oggetto solamente la protesta contro i tagli all’Università e alla scuola pubblica attuati dalla Gelmini. Il movimento studentesco ha allargato il suo raggio d’azione anche sulle tematiche della crisi economica e delle misure di austerità e tagli imposte dalla BCE.
E ciò è evidente dal corteo di Roma dove lo striscione d’apertura recita: “It’s not our debt”. Non è il nostro debito.


La questione del pagamento del debito è stata un punto centrale di queste manifestazioni che hanno riempito le vie e le piazze italiane e la risposta a tale questione arriva forte e decisa: “Noi il debito non lo paghiamo”. Una convinzione che si fa sempre più ampia nelle varie realtà sociali e che sicuramente non piacerà ai banchieri, agli speculatori, a Draghi e Trichet che per anni si sono arricchiti sulle nostre spalle, causando un debito gigantesco di cui noi cittadini non abbiamo nessuna responsabilità. A Milano invece gli studenti prendono d’assalto l’agenzia di rating Moody’s, tirando vernice, uova, attaccando sulle vetrate dell’agenzia manifesti con su scritto “Not our debt” e disegnandovi le “V” del film “V per Vendetta”. “Squali della finanza, speculatori sulle nostre vite. Not our debt” recita lo striscione posto davanti all’agenzia di rating durante l’assalto.”Come a Wall Street, noi siamo il 99%. Moody’s, le agenzie di rating, le banche, i governanti, compreso il ràis di casa nostra Berlusconi, sono l’1% e se ne devono andare!” dicono gli studenti per le strade. Oltre all’agenzia di rating, a Roma è stata colpita dai fumogeni anche una filiale della banca Unicredit.


Insomma il movimento studentesco ha dato prova di aver capito la gravità della situazione economica e sociale dell’Italia. Ha capito che ci stanno costringendo a pagare un debito illegale, illegittimo e criminale di cui non abbiamo la minima responsabilità e che quindi non intendiamo pagare, cominciando dal rispedire al mittente la lettera di Draghi e Trichet al governo italiano. Studenti che andranno a riempire le piazze d’Europa anche il 15 ottobre in vista della manifestazione internazionale contro la crisi, le misure di austerità imposte dai banchieri e il pagamento dei loro debiti. Sulla scia di “Occupy Wall Street” a New York, il 12 ottobre alle ore 16 è stata indetta una mobilitazione sotto la sede della Banca d’Italia, chiamata “occupiamobankitalia”. 

In quel giorno infatti, a Palazzo Koch, si incontreranno il futuro Presidente della BCE Mario Draghi e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Mobilitazione “Per non pagare il debito! Per riscuotere il credito sociale!”. 

Di fronte alla crescita e all’intensità di queste mobilitazioni che vanno a colpire il cuore del capitalismo finanziario, possiamo dire che vivremo certamente un autunno molto caldo. 
Anzi bollente.