Carcere per i grandi evasori e pubblicazione sui siti dei comuni dei redditi dei cittadini. Le misure anticipate ieri da fonti del Pdl trovano riscontro oggi nella presentazione degli emendamenti. “I saldi resteranno assolutamente invariati”, esulta il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, al termine della riunione della commissione Bilancio del Senato. Ma non si placa il malcontento: il sindaco di Roma Gianni Alemanno definisce i nuovi testi “non soddisfacenti e inaccettabili”.
CARCERE PER I GRANDI EVASORI – Per i reati fiscali “qualora l’imposta evasa o non versata sia superiore a 3 milioni di euro non trova applicazione l’istituto della sospensione condizionale della pena” prevista dal codice penale. E’ quanto prevede l’emendamento firmato dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti e dal relatore Antonio Azzollini depositato in Senato.
ONLINE I REDDITI DEI CITTADINI – Sarà un un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministero dell’Economia, d’intesa con la Conferenza Stato-città e autonomie locali, a stabilire “i criteri e le modalità per la pubblicazione, sul sito del comune, dei dati relativi alle dichiarazioni, anche con riferimento a determinate categorie di contribuenti ovvero di reddito”. Saranno inoltre individuati “gli ulteriori dati che l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei Comuni e dei Consigli tributari per favorire la partecipazione all’attività di accertamento, nonchè le modalità di trasmissione idonee a garantire la necessaria riservatezza”. I consigli tributari presso i comuni, spiega il ministro Tremonti, presentato il pacchetto di misure anti-evasione, “riceveranno i dati dalle agenzie delle entrate e avranno una funzione di controllo”.
LA POLEMICA DI ALEMANNO – “I nuovi testi presentati sono assolutamente non soddisfacenti e inaccettabili. Contiamo di avere ascolto anche in sede parlamentare”. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno al termine dell’incontro tra la delegazione dell’Anci e il segretario del Pd Pier Luigi Bersani sul tema della Manovra. Per Alemanno “se non c’è la fiducia c’è la possibilità di costruire in Parlamento anche delle modifiche sostanziali”.
CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ – Trovano conferma anche le indiscrezioni sulla cosiddetta supertassa. Salta il contributo di solidarietà del 5% per i redditi sopra i 90.000 euro e del 10% per i redditi oltre i 150.000. Restano in vigore le norme precedenti alla manovra di agosto che prevedevano una misura analoga (tetto agli stipendi e non prelievo Irpef) per i dipendenti del pubblico impiego e per i pensionati.
