IL GOVERNO MONTI

lunedì 25 aprile 2011

Ritornare allo spirito del 25 Aprile: difendendo la Costituzione e la Democrazia



Come donne e uomini, democratici dell’Alto Vicentino, consapevoli della responsabilità che abbiamo di leggere i segni dei tempi e di segnalare i pericoli di una involuzione e di perdita dei valori della società, esprimiamo la più forte preoccupazione per lo stato di degrado sociale, economico e morale in cui sta sprofondando il nostro Paese.

In presenza di un’opinione pubblica in gran parte indifferente e rassegnata, riteniamo di non poter più assistere in silenzio
- Allo svuotamento della Carta costituzionale nei diritti fondamentali dei cittadini ed alla messa in pericolo della nostra democrazia.
- Alla costante delegittimazione del Parlamento, del Capo dello Stato, della Corte Costituzionale e della Magistratura.
- Alla presentazione di leggi “ad personam”, che trasformano il diritto in privilegio.
- Al drammatico disagio di tante famiglie, lavoratori e giovani colpiti dalla crisi, mentre la politica e il parlamento sono sequestrati dai problemi giudiziari del premier.
- All’impoverimento della scuola e dell’università pubbliche e all’affossamento della ricerca e del futuro dei nostri giovani migliori.
- All’occupazione e alla strumentalizzazione dei mezzi televisivi per la creazione di un pensiero unico.
- Alla dissennata privatizzazione di attività e competenze squisitamente statali quali la difesa e la protezione civile.

Facciamo appello alle intelligenze ed all’energia di coloro che, partendo dai giovani, rendono vivo il nostro Paese e non si rassegnano al suo declino, affinché si uniscano in un impegno comune fatto di azioni e di proposte.

Questi sono gli obiettivi primari
- Difendere i valori della Costituzione, la legalità e lo stato di diritto.
- Affermare il diritto allo studio e al lavoro come diritto alla realizzazione di ogni persona.
- Dare slancio concreto alla ricerca per sviluppare e trattenere le intelligenze del nostro Paese.
- Promuovere una cultura politica, basata sulla solidarietà, l’uguaglianza e la  giustizia per fermare la deriva verso la barbarie.

L’Italia per salvarsi deve ritornare allo spirito del 25 aprile; dobbiamo ricominciare a resistere nel nome di tutti coloro che diedero la loro vita per affermare gli ideali che ora dobbiamo tornare a difendere.